E' l'intercapedine, non il vetro: perche la controfinestra batte la sostituzione in un edificio storico
La controfinestra lascia al suo posto una finestra d'epoca e supera comunque una sostituzione sigillata sul rumore, perche una larga intercapedine d'aria aperta tra due lastre disaccoppiate e una molla acustica e termica migliore di un vetrocamera ermetico da 16 mm, e la stessa intercapedine non sigillata e cio che rende l'intervento reversibile.
E' l'intercapedine a lavorare, non il vetro
Quando si pensa di migliorare una vecchia finestra, si immagina di smontarla. L'alternativa piu discreta lascia il telaio storico esattamente dov'e e aggiunge un secondo telaio indipendente sul lato interno della stanza. Cio che la rende molto piu di un compromesso e un principio fisico che il doppio vetro sigillato non riesce a eguagliare: la prestazione nasce quasi interamente dalla larga intercapedine d'aria aperta tra i due vetri, non dai vetri stessi.
Un vetrocamera moderno racchiude le sue due lastre attorno a un'intercapedine ermetica di circa 12-20 millimetri. La controfinestra interna lascia invece uno spazio di 100 millimetri o piu tra la finestra storica e la nuova lastra interna. E quella distanza a fare la differenza.
Perche una grande intercapedine batte una piccola sigillata contro il rumore
Due lastre di vetro separate dall'aria si comportano come un sistema massa-molla-massa: le lastre sono le masse, l'aria intrappolata e la molla. Ogni sistema di questo tipo ha una frequenza di risonanza alla quale smette di opporsi al suono e comincia a trasmetterlo. In un vetrocamera sigillato la molla d'aria e sottile e rigida, quindi quella risonanza cade proprio nell'intervallo del traffico e delle voci, e le due lastre tendono a vibrare in sintonia.
Se si allarga lo spazio a 100-200 millimetri la molla d'aria diventa morbida e cedevole; la risonanza scende ben al di sotto delle frequenze che contano e le due lastre si disaccoppiano. Aggiungendo due accorgimenti che il serramentista controlla senza costi aggiuntivi — dare alla lastra interna uno spessore diverso da quello del vetro originale, cosi che le due non condividano lo stesso punto debole di coincidenza, e scegliere un vetro stratificato acustico il cui interstrato viscoelastico smorza la lastra stessa — un buon sistema secondario riduce il rumore di oltre 50 decibel, ben oltre cio che offre un normale vetrocamera di sostituzione.
I numeri del calore, e da dove arrivano davvero
Sul piano termico il salto e netto. Una finestra a vetro singolo disperde calore a circa 5,8 watt per metro quadrato per kelvin. Con una controfinestra dotata di vetro basso-emissivo e guarnizioni a compressione ben serrate, i valori certificati sull'intera finestra scendono a circa 1,9 W/m2K, tagliando la dispersione attraverso l'apertura di oltre il 60 per cento. Alcuni consulenti per la conservazione in ambito storico si sono spinti oltre, osservando che un sistema secondario ben progettato isola meglio di una sostituzione con doppio vetro sigillato.
Buona parte di questo guadagno non riguarda affatto il vetro: e controllo degli spifferi. I vecchi telai si deformano, i giunti si aprono e l'aria filtra lungo tutto il perimetro. Il telaio secondario sigilla quelle infiltrazioni lasciando intatta la finestra originale: ecco perche l'intervento risulta spesso piu caldo di quanto il solo valore U lascerebbe prevedere.
La stessa intercapedine aperta e cio che lo rende reversibile
Ecco il punto decisivo per chi possiede un edificio vincolato o d'epoca. La ragione per cui la controfinestra funziona sul piano acustico — un'intercapedine non sigillata e generosamente larga — e la stessa che la rende sicura per il patrimonio. Poiche il sistema non e incollato al tessuto storico, e reversibile: il telaio interno si puo svitare e la finestra torna al suo stato originale, con l'unico segno permanente costituito, in pratica, da una fila di fori di fissaggio nella spalletta. E questa reversibilita a fare si che la controfinestra interna di solito non richieda alcuna autorizzazione e non alteri il prospetto visto dalla strada.
Anche l'aritmetica del carbonio conferma la scelta. Conservare una finestra in legno esistente mantiene in uso il carbonio gia immagazzinato ed evita le emissioni incorporate di un nuovo telaio. Gli studi sul ciclo di vita rilevano ripetutamente che perfino una riparazione modesta batte perfino la migliore sostituzione, e che il quadro peggiora per il PVC, la cui vita utile di 20-30 anni comporta di ripagare l'alto costo produttivo ogni due decenni circa, mentre una finestra in legno ben mantenuta puo superare il secolo.
L'insidia: un'intercapedine aperta deve respirare nel verso giusto
L'ampia intercapedine e un dono sul piano acustico e una trappola se gestita male, perche non e ermetica. Se l'aria interna calda e umida raggiunge l'intercapedine, condensa sul vetro originale freddo, appanna lo spazio e, col tempo, alimenta muffa nella spalletta. La regola discende direttamente dalla fisica: sigillare il piu possibile la lastra interna calda perche l'aria della stanza non entri, e lasciare invece che l'intercapedine comunichi con l'esterno piu freddo, cosi che l'eventuale umidita venga allontanata anziche intrappolata.
Qui sta anche il compromesso scomodo con l'acustica. Una griglia di ventilazione ricavata nel telaio interno allevia la condensa, ma ogni foro e un varco per il suono e rompe la tenuta su cui il sistema si fonda. La soluzione e un ventilatore acustico — una presa d'aria deflettorata e fonoassorbente che lascia passare il vapore senza offrire al rumore un percorso diretto — oppure la cura di mantenere la finestra primaria ragionevolmente stagna sul lato freddo.
Come specificarlo
Per una stanza affacciata su una strada trafficata, richiedere un'intercapedine di almeno 100 millimetri, una lastra interna di spessore diverso dal vetro esistente e vetro stratificato acustico sul nuovo telaio. Per una stanza fredda in cui la priorita e il calore, contano soprattutto il vetro basso-emissivo e guarnizioni a compressione continue, e anche un'intercapedine piu sottile rende bene. In entrambi i casi, va pianificato il percorso dell'umidita prima di montare il telaio, non dopo il primo inverno. Fatto a regola d'arte, la finestra originale sopravvive intatta, la stanza e piu calda e silenziosa di quanto la renderebbe una sostituzione, e nulla della decisione e irreversibile.
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