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Design SostenibileMaterialiA cura di La Redazione di Moodroom

La facciata che si incolla da sola: perche il sughero espanso vive all'esterno

Il sughero espanso in agglomerato e legato solo dalla resina del sughero stesso, ed e proprio questo a renderlo un rivestimento esterno: una parete che non marcisce, carbonizza al fuoco, e a carbonio negativo e a fine vita torna nuovo pannello o terreno.

La facciata che si incolla da sola: perche il sughero espanso vive all'esterno

Il tappo che ha imparato a reggere una parete

Per molti il sughero e il cilindro estratto da una bottiglia di vino, o il pannello morbido su cui finiscono le vecchie cartoline. Immaginare lo stesso materiale come pelle esterna di un edificio, esposto alla pioggia per decenni senza vernice, senza sigillante e senza nulla sopra, e un salto notevole. Eppure e proprio cio che ha fatto una piccola serie di case recenti, e il motivo non e la nostalgia per un aspetto naturale. E che il sughero espanso in agglomerato, il blocco scuro, ruvido e dal profumo di miele piuttosto che il tappo chiaro, si comporta all'aperto come quasi nessun altro materiale di origine vegetale.

Il punto di partenza e l'albero. La quercia da sughero non viene mai abbattuta per produrre sughero. La corteccia esterna viene staccata a mano, poi ricresce e viene di nuovo prelevata circa ogni nove anni, lungo una vita che puo superare i due secoli. Il montado silvo-pastorale del Portogallo meridionale, che fornisce circa meta del sughero mondiale, e un paesaggio pascolato e ricco di biodiversita, tenuto in vita da quella raccolta anziche cancellato da essa. Una facciata che nasce qui parte da un luogo molto diverso da una che nasce in una cava o in una fonderia.

Il vapore, non la colla, fa il blocco

Cio che trasforma la corteccia sciolta in un pannello strutturale e il calore, e solo il calore. I granuli di sughero vengono chiusi in un'autoclave e investiti da vapore surriscaldato a circa 300-370 gradi per una ventina di minuti. I grani si gonfiano e, mentre si espandono, una resina naturale racchiusa nelle cellule del sughero, la suberina, viene liberata e fonde negli interstizi, saldando i granuli in un blocco compatto marrone scuro. Non si aggiunge nient'altro. Nessun adesivo sintetico, nessun legante alla formaldeide, nessuna resina plastica: il materiale si lega da solo con la propria chimica. L'agglomerato finito, di solito pressato a una densita intorno ai 110-150 chilogrammi per metro cubo, e una sostanza unica e pura, ed e proprio questo a rendere piu semplice tutto cio che viene dopo.

Perche resiste fuori senza uno strato protettivo

La struttura cellulare del sughero e un favo di milioni di camere d'aria sigillate per centimetro cubo, ed e quella geometria a fare il lavoro. Da al sughero espanso una conducibilita termica intorno a 0,040 watt per metro-kelvin, competitiva con i pannelli in schiuma che puo sostituire: lo strato che si vede e anche lo strato che isola, senza un isolante nascosto dietro una faccia decorativa. L'aria intrappolata ne fa anche un buon smorzatore acustico. Poiche la suberina e naturalmente idrorepellente, il blocco non marcisce, non si gonfia e non alimenta muffe, quindi non richiede sigillanti ne manutenzione annuale; lasciato a se, la sua superficie ingrigisce dolcemente negli anni, come il legno non trattato ma senza il degrado. E anche ostinato al fuoco: il sughero carbonizza e si autoestingue invece di fondere, gocciolare o liberare fumi densi e tossici, un vantaggio concreto in un rivestimento dopo un decennio di incendi di facciata.

La matematica del carbonio va all'indietro

La maggior parte dei materiali edilizi e un debito di carbonio che si paga all'inizio sperando di recuperarlo. Il sughero rovescia lo schema. La quercia sottrae carbonio all'aria mentre la corteccia ricresce tra una raccolta e l'altra e, poiche il sughero espanso si produce con energia da biomassa e senza apporti sintetici, il blocco esce dalla fabbrica trattenendo piu carbonio di quanto ne abbia emesso la sua produzione; i valori citati per il sughero espanso si aggirano intorno a meno due chilogrammi di CO2 per ogni chilogrammo di materiale. La prova piu netta e la Cork House nel Berkshire, realizzata da Matthew Barnett Howland con Dido Milne e Oliver Wilton e finalista allo Stirling Prize 2019. Le sue pareti sono in sughero massiccio portante, e gli analisti hanno trovato l'edificio a carbonio incorporato negativo al completamento, con un dato di ciclo di vita intorno ai 618 chilogrammi di CO2 per metro quadrato su sessant'anni, all'epoca il piu basso mai misurato per un edificio.

Progettato per essere smontato

Poiche il blocco e un unico materiale tenuto insieme da nient'altro che se stesso, puo essere disfatto con la stessa pulizia con cui e stato costruito. La Cork House e assemblata con 1.268 blocchi prefabbricati impilati a mano in pareti e tetto a mensola, senza malta e senza colla, cosi che a fine vita ogni blocco possa essere sollevato e riutilizzato, macinato e riespanso in nuovo pannello, o semplicemente restituito al suolo per decomporsi. E questa la parte silenziosamente radicale: la facciata non e un laminato di schiuma, membrana, listello e pannello destinato a diventare rifiuto misto, ma una pila di un'unica sostanza compostabile. Precedenti illustri avevano gia dimostrato che la superficie poteva reggere il volto pubblico di un edificio; Alvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura rivestirono in sughero espanso il Padiglione del Portogallo all'Expo 2000 di Hannover, e Jasper Morrison ne fece poi la pelle di una casetta per Muji, mentre la Border House di LCA Architetti, del 2024, vicino al Lago di Lugano, lo ha mostrato al lavoro su una normale casa di famiglia, con l'intero piano terra lasciato in sughero grezzo e materico.

Dove ha senso, e dove no

Il sughero non e privo di compromessi. E piu tenero del fibrocemento o del laterizio e a livello del suolo si ammacca sotto un colpo secco, quindi conviene dettagliarlo sollevato dalla zona degli schizzi, o accettarlo come una superficie che invecchia e si segna. Costa piu al metro quadrato di un rivestimento di serie, e l'offerta mondiale, concentrata nella penisola iberica, e limitata. Ma per un progetto che da davvero valore al basso carbonio di ciclo di vita, alla costruzione onesta in un solo materiale e a una parete che si puo smontare invece di mandare in discarica, il sughero espanso e uno dei pochi rivestimenti a offrire le tre cose insieme, e ha un aspetto, caldo e inconfondibile, che non somiglia a nient'altro sulla strada.

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