Blog
MaterialiDesigner e StudiA cura di La Redazione di Moodroom

Il muro che sta in piedi perche ondeggia: il Serpentine Pavilion crinkle-crankle di LANZA

Per il suo venticinquesimo Serpentine Pavilion, lo studio LANZA di Citta del Messico costruisce un intero spazio pubblico attorno al muro crinkle-crankle: un espediente da giardino settecentesco del Suffolk le cui curve reggono muri spessi un mattone senza contrafforti, risparmiando materiale.

Il muro che sta in piedi perche ondeggia: il Serpentine Pavilion crinkle-crankle di LANZA

Un muro che sta in piedi perche ondeggia

Ogni estate la Serpentine Gallery, nei Kensington Gardens di Londra, affida un edificio temporaneo a un architetto che non ha mai costruito in Gran Bretagna. Per il 2026, venticinquesimo anno della commissione, quell'architetto e LANZA, lo studio di Citta del Messico fondato nel 2015 da Isabel Abascal e Alessandro Arienzo. Il loro padiglione, intitolato 'a serpentine', ha aperto il 6 giugno e restera in piedi fino alla fine di ottobre. Cio che merita un secondo sguardo non e una sagoma spettacolare, ma un gesto sommesso: LANZA ha costruito l'intera struttura attorno a un pezzo di ingegneria da giardino inglese del Settecento, davanti al quale la maggior parte dei visitatori e passata mille volte senza accorgersene.

Quel dispositivo e il muro crinkle-crankle, chiamato anche muro serpentino o ondulato. Invece di correre dritto, si snoda in una serie continua di curve alternate. Il vantaggio, controintuitivo, e strutturale. Un muro da giardino spesso un solo mattone, se rettilineo, crolla per la propria snellezza e ha bisogno di contrafforti o di un secondo strato di mattoni per reggersi. Curva lo stesso muro, e l'andamento sinuoso diventa il contrafforte: ogni ansa sostiene la successiva, come un foglio di carta che si accascia di taglio ma diventa rigido quando lo si piega a fisarmonica. Il risultato e un muro che puo essere spesso un solo mattone e resistere comunque al vento, e che quindi impiega meno mattoni del muro rettilineo, a doppio spessore, che sostituisce.

Dagli orti del Suffolk ai giardini di Kensington

La forma ha una storia profonda e un po' comica. Ne esistono versioni nell'antico Egitto, ma il muro ondulato inglese arrivo con gli ingegneri olandesi nel Seicento e mise radici nell'East Anglia; la sola contea del Suffolk conserva ancora un centinaio di esemplari. Erano muri di lavoro, non ornamenti. I giardinieri ne apprezzavano le curve perche le nicchie esposte a sud trattenevano sole e riparo, portando a maturazione pesche e altri frutti delicati sotto un cielo inglese, il tutto con meno mattoni di una recinzione ordinaria. Thomas Jefferson ne ammiro a tal punto la logica da cingere i giardini dell'Universita della Virginia con muri serpentini spessi un solo mattone.

La mossa di LANZA e sollevare questo umile espediente contadino dall'orto e farne l'idea guida di uno spazio pubblico. Il muro di mattoni curvo del padiglione definisce tre lati dell'ambiente e si allunga oltre il recinto verso Serpentine South, l'ex padiglione da te del 1934, alla cui facciata in mattoni il nuovo muro risponde. Il nome funziona su due piani: nomina il tipo di muro e allude al vicino Serpentine Lake, la cui lenta curva diede il nome alla galleria e a tutta questa fascia di parco.

Il mattone come dialogo con il luogo

Il mattone non e un materiale scontato per un Serpentine Pavilion. Le edizioni recenti hanno preferito acciaio specchiante, grigliati in legno, membrane traslucide, sughero. LANZA ha scelto il mattone proprio perche e ordinario e perche dialoga con cio che gia esiste: la muratura rossa della galleria alle spalle e la lunga tradizione inglese del muro da giardino. Su quella base pesante e radicata lo studio fa galleggiare qualcosa di leggero, una copertura traslucida sorretta da esili colonne di mattoni disposte, nelle parole degli architetti, come un boschetto di alberi. Il tetto e una griglia spaziale d'acciaio riempita di pannelli in policarbonato e alette in tessuto che filtrano la luce, cosi che lo spazio sottostante e insieme chiuso e aperto, ombreggiato ma mai buio, con cielo e aria che passano tra le colonne.

Quell'accostamento, un muro portante ondulato di mattone pieno contro un tetto che si comporta come una chioma di foglie, e la vera tesi del padiglione. Dice che un riparo puo nascere dai materiali piu comuni del muratore e risultare comunque generoso, se e la geometria a fare il lavoro di pensiero.

LANZA e l'architettura dell'incontro

La scelta e coerente con lo studio. Abascal e Arienzo descrivono il proprio lavoro come radicato nel quotidiano e nell'informale, attento a come artigianato e intelligenza spaziale affiorino in condizioni poco appariscenti. Il loro portfolio costruito e volutamente modesto nei budget e ambizioso nelle idee: una serie di chioschi e servizi pubblici lungo una pista ciclabile a Ecatepec, in blocchi di cemento forati da lucernari; allestimenti per istituzioni come il Museo Jumex; progetti residenziali trattati con la stessa cura riservata a una galleria. Insistono nel chiamare l'allestimento architettura d'allestimento, rifiutando la gerarchia che considera minore un progetto temporaneo. Un muro crinkle-crankle, economico, ingegnoso, nato dall'uso e non dall'immagine, e esattamente il tipo di intelligenza trascurata che la loro pratica ama mettere in primo piano.

Perche quel trucco conta ancora

C'e una lezione, nel padiglione, che dura oltre i suoi cinque mesi. In un momento in cui all'architettura si chiede di rendere conto di ogni mattone posato, il muro serpentino ricorda che i costruttori di un tempo sapevano gia fare di piu con meno, che la forma stessa, e non il materiale aggiunto, puo portare un carico. Un muro che ondeggia per restare in piedi, e nel farlo risparmia mattoni, e un piccolo brano di sapienza strutturale a bassa tecnologia nascosto in piena vista in cento giardini del Suffolk. Il merito di LANZA e averlo notato, e aver costruito uno spazio che permette anche a un'estate di visitatori di notarlo.